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Uno degli aspetti piรน stimolanti nel portare avanti questa newsletter รจ quello di โlavorareโ solo con fatti e notizie โfrescheโ, quelle di pochi giorni. Un pรฒ come le trattorie vere (adoro!) che propongono solo il menu del giorno basato su ingredienti di stagione.
Niente di piรน di โfacileโ, dato che stiamo vivendo uno dei periodi piรน incredibili della storia dellโumanitร in cui le evoluzioni politiche, i cambiamenti sociali, le nuove tecnologie si manifestano alla velocitร della luce con ripercussioni su tutto il globo.
Questa settimana nel โmercato rionaleโ delle informazioni fresche ho trovato molto interessante un articolo di Federico Rampini* dedicato ad un fatto per noi strano: lโassenza di immigrazioni nel Giappone.
Cosa cโentra con il nostro settore del post-vendita automotive?
Consideratelo un pรฒ come una provocazione, un pรฒ come una forzatura ma proverรฒ a delineare un modello di gestione della mancanza di manodopera specializzata nelle carrozzerie ed officine alternativo alla โmercenarizzazioneโ per accaparrarsi โnuove risorseโ.
Buona lettura!
*giornalista del Corriere Della Sera e nota penna indipendente autore di diversi saggi sullโAmerica di cui รจ profondo conoscitore
๐ฏ๐ต Le carrozzerie, il Giappone e i mercenari del lavoro
In questo articolo dal titolo โGiappone, il Paese dove gli immigrati sono... giapponesiโ, Federico Rampini ci fa notare come nel Giappone da sempre non solo non esiste immigrazione ma anzi cโรจ una immigrazione al contrario fatta dagli stessi giapponesi dallโestero.
Eโ interessante notare come, fatte le dovute proporzioni, lโindustria giapponese e il settore delle carrozzerie e officine hanno diversi punti in comune.
Provate a seguirmi nel ragionamento.
Il saggio di Mireya Solรฌs alla base dellโarticolo
Rampini prende spunto, a sua volta, dal saggio di Mireya Solรฌs, direttrice del Center for East Asia Policy Studies, e presidente dei Japan Studies alla Brookings Institution, dal titolo โJapanโs Quiet Leadershipโ (trad: La leadership silenziosa del Giappone).
Nel saggio viene analizzato in modo approfondito come un paese dallโaltissimo livello di industrializzazione come il Giappone, che solo nel nostro settore conta giganti come Toyota, Honda, etc, ha trovato un equilibrio tutto interno per il fabbisogno della forza lavoro rinunciando totalmente ad โimportareโ manodopera da altri paesi.
Nella speranza di farvi cosa gradita, ho dato in pasto a Gemini Deep Research (lโAI di Googleโฆ davvero pazzesco) questo โargomentoโ ottenendo un report di sintesi dettagliato che condivido in modo aperto con tutti voi qui (con possibilitร di fare i vostri commenti ๐).
In sintesi per quello che ci interessa ecco i punti salienti.
1-Confronto con altri paesi:
Paese | Approccio all'industrializzazione | Ruolo dell'immigrazione |
Giappone | Enfasi su istruzione, tecnologia e forza lavoro interna | Ruolo limitato, politiche restrittive |
Stati Uniti | Crescita guidata dall'immigrazione e dall'abbondanza di risorse | Ruolo fondamentale, immigrazione di massa |
Germania | Industrializzazione basata su una combinazione di forza lavoro qualificata e immigrazione | Ruolo significativo, ma con politiche di integrazione |
2-Culturalmente, il Giappone รจ caratterizzato da una forte etica del lavoro e da un'enfasi sulla lealtร aziendale. Questi valori, profondamente radicati nella societร giapponese, hanno favorito la formazione di una forza lavoro altamente qualificata e motivata, riducendo la necessitร di ricorrere a lavoratori stranieri.
3-L'approccio giapponese all'industrializzazione senza un massiccio ricorso all'immigrazione ha portato a una serie di vantaggi, tra cui:
Stabilitร sociale: la coesione culturale e l'omogeneitร etnica hanno contribuito a mantenere un elevato livello di stabilitร sociale, limitando i conflitti e le tensioni.
Coesione culturale: la conservazione delle tradizioni e dei valori giapponesi ha favorito un forte senso di identitร nazionale e di appartenenza.
Formazione di una forza lavoro altamente qualificata: gli investimenti nell'istruzione e nella formazione hanno permesso di creare una forza lavoro altamente specializzata e competitiva a livello globale.
Ovviamente nel saggio sono riportati anche tanti aspetti negativi di questo modello, che invito ad approfondire per chi vuole.
Le similitudini con il settore post-vendita automotive
Innanzitutto ricordo che le aziende giapponesi automotive sono in testa alla classifiche delle vendite globali del 2024 (5 tra le prime 20) come evidenziato dal post di Felipe Munoz:
Ma ancora piรน importanti sono questi aspetti:
Giappone | Officine | |
|---|---|---|
Processi altamente specializzati | โ | โ |
Competenze tecniche e know-how fortissimo | โ | โ |
Manovalanza โanzianaโ | โ | โ |
Manovalanza โscarsaโ | โ | โ |
La crescita del settore IAM in Italia
Passando al nostro settore di riferimento, lo IAM (Independent After Market), ci troviamo in una fase di espansione e di crescita confermato dai dati di ANFIA come riportato da Notiziario Motoristico:
โIl settore aftermarket automobilistico italiano continua a crescere per il quarto anno consecutivo. Secondo i dati del Barometro Aftermarket ANFIA, infatti, il fatturato della filiera IAM ha registrato un incremento del 2,4% nel 2024 rispetto all'anno precedente. Pur segnando un rallentamento rispetto al +11,6% del 2023, il trend positivo conferma la stabilitร e la resilienza del comparto.โ
Ma se andiamo ancora piรน in dettaglio, cโรจ un altro dato messo in evidenza questa volta da Sicurauto che certifica ancora una volta lโimportanza per gli automobilisti dellโautoriparazione indipendente:
Nonostante lโimportanza riconosciuta alla manutenzione, lโindagine ha rivelato una distribuzione interessante nella scelta del punto di assistenza. Solo il 59% degli italiani si affida ai concessionari autorizzati per il tagliando, mentre il restante 41% preferisce officine indipendenti. Il dato diventa ancor piรน significativo in caso di guasti tecnici: appena il 46% si rivolge alla rete ufficiale, mentre la maggioranza opta per le reti di officine indipendenti.
Quindi tutto va a gonfie vele?
A patto che la gestione della โmanovalanzaโ sia fatta beneโฆ
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Il โmercenarismoโ diffuso tra le officine
Dalla mia esperienza personale, negli ultimi 5 anni ho visto crescere il panico tra i titolari delle carrozzerie ed officine in tutta Italia per la scarsitร di โmanodopera specializzataโ.
Su Facebook in particolare (il canale dei boomer e dei GenX come me ๐ ), vediamo il proliferare su tutti i gruppi possibili e immaginali di annunci diretti di ricerca di personale, spesso come tentativo disperato ed improvvisato.
Con quale risultato?
Queste azioni non fanno altro che alimentare questo nuovo mercato al rialzo delle buste paga dove spesso anche per poche decine di โฌ al mese un โmeccanicoโ o un โlattoniereโ passa da una officina allโaltra in barba agli anni di โanzianitร โ e di โfedeltร โ.
Penso che non si offenda nessuno se li chiamiamo โmercenariโ.
Eโ un gioco al massacro dove nel lungo termine perderanno tutti, ma che purtroppo รจ alimentato dalla paura di alcuni โtitolariโ di rimanere a piedi.
Consapevole della forzatura che sto facendo, vi propongo di fare uno sforzo e di considerare โlโimmigrazioneโ di una nazione simile ai passaggi di lavoratori da una officina allโaltra:
cercare una soluzione โrapidaโ ed โesternaโ al problema;
permettere alla forza lavoro esistente di non fare piรน mansioni di basso livello;
bassa fedeltร alla โcasaccaโ (nazione o azienda) ma solo allโaspetto economico.
A mio avviso questo รจ il punto centrale della differenza con un ipotetico modello alla โgiapponeseโ: valorizzare la forza lavoro esistente per attrarre nuove figure che ambiscono ad entrare in azienda.
๐ Sintesi finale > proposta
Il Giappone di oggi รจ stato costruito con azioni e politiche di tanti anni fa, non รจ stato improvvisato.
I titolari delle officine che vogliono avere un futuro, oltre la pesca a strascico che il mercato di oggi permette loro di fare, devono iniziare un nuovo percorso โmentaleโ: avere il coraggio di dire no al mercenarismo e avviare una strategia di valorizzazione delle figure interne in azienda.
Nella prima tabella in alto di comparazione nellโapproccio allโindustrializzazione tra il Giappone e le altre potenze non ha caso ho messo in evidenza dei fattori โnon economiciโ: enfasi su istruzione, tecnologia e forza lavoro interna.
La mia proposta รจ semplice: valorizzare le figure storiche con la formazione permanente, welfare aziendale e leadership diffusa verso le nuove leve di cui avranno la responsabilitร della crescita.
Partire da qui, ora: consolidare le forze esistenti come i pilastri del futuro dellโazienda.
Esattamente quello che accade nelle grandi aziende giapponesi: carriere lunghe spesso fino alla pensione e bassissimi cambi di โcasaccaโ. Il segreto in queste aziende รจ nel sapere creare sin dal primo giorno di lavoro un senso di missione e di forte appartenenza.
Sono consapevole che non รจ un discorso facile da digerire considerando la complessitร del portare avanti queste aziende nel quotidiano, ma ci sono giร realtร in Italia che stanno facendo percorsi virtuosi come ho raccontato qui.
I โcar serviceโ di oggi sono vere e proprie PMI che appresentano in piccolo lโeccellenza italiana: saper fare, servizio al cliente, ambito locale, tanta artigianalitร e anche tanta tecnologia in linea con le evoluzioni del mercato.
Per preservare queste eccellenze, che ricordo sono fondamentali per far girare lโintero settore automotive, assisteremo alla โconcentrazioneโ attraverso tante chiusure da un lato e diverse acquisizioni dallโaltro cosรฌ come accade in qualsiasi mercato in evoluzione.
La selezione naturale รจ giร partita.
๐ธ Follow the MONEY
In questa sezione ho creato due portafogli con i titoli delle case auto tradizionali e di quelle nuove (EV e cinesi) con lโandamento dellโanno in corso (proviamo cosรฌ, mi dirai se ha senso o meno).
Ritengo importante tenere sempre ben in vista i valori di questi due aggregati come una sorta di โsentimentโ del settore nella sfida tra i player storici e quelli nuovi perchรจ รจ qui che si giocherร la partita nel medio e lungo periodo.
A te le valutazioni ๐
NB: i dati sono generati da Google Finance e vanno considerati solo per analizzare lโandamento in % dei due gruppi di titoli e non i valori assoluti espressi in valuta. Si sconsiglia lโuso per finalitร di investimento.
Se ho fatto qualche errore non esitare a segnalarmelo. Grazie!
Il tuo feedback รจ importante!
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Se vuoi puoi rispondermi anche direttamente alla mail se hai suggerimenti o indicazioni specifiche.
Alla prossima settimana!
Michele
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